De labyrintho

“De labyrintho riesce magnificamente a rendere la mole della struttura sonora con una trasparenza e un equilibrio che sono il frutto di una immedesimazione necessaria, i timbri perfettamente uniti disegnano con fluidità leggera e accurata armonie colorate e ricche di pathos. Una spiritualità sospesa e tesa. L’impegno interpretativo dell’ensemble si incarna in una eloquenza armoniosa che ricambia la perfetta coerenza delle partiture. Un altissimo piacere che deriva dalla minuta cesellatura dei particolari espressivi del testo e del suono.” 

Laura Bigi, Il Corriere musicale

De labyrintho canta la polifonia sacra del Rinascimento, la musica che più di ogni altra ha legato la propria esistenza al cantare, atto unico in cui convergevano creatività, tecnica, mestiere e spiritualità.
Da questi stessi elementi il gruppo trae la propria ispirazione artistica.
Fondato nel 2001, De labyrintho si è da subito segnalato per la specificità delle scelte interpretative, alla base delle quali c’è il percepire la Musica come risultato quintessenziale di suono, parola, pensiero e simbolo.
Il suono inteso come vettore anche di significati profondi, rapporto con il testo cantato, e conseguente adesione agli aspetti spirituali, ricerca espressiva e partecipazione emotiva, attenzione alle caratteristiche tecniche ed espressive dei singoli autori cantati, rendono esperienze particolari le esecuzioni dal vivo del gruppo.
Unanime consenso ha ricevuto l’attività discografica del gruppo (quattro dischi premiati come Disco del Mese dalla rivista Amadeus, premi “Disco del mese” su riviste inglesi, tedesche, portoghesi, spagnole e statunitensi, 5 Stelle Classics Voice, 5 Stelle Musica, 10 Cd Classic, tre volte premiati con i 5 Diapason dall’omonima rivista francese) e tra essi spiccano il Premio Amadeus 2008 per il miglior disco dell’anno per la registrazione delle Prophetiæ Sibyllarum di Orlando di Lasso, la segnalazione ai prestigiosi Klaraprijzen della radio di stato belga nel 2007 e il Gramophone Critic’s Choice nel 2004. De labyrintho è stato inoltre incluso, unico gruppo vocale, nel disco che raccoglie il meglio di sessanta edizioni di Musica e Poesia a San Maurizio, il più prestigioso festival italiano di Musica Antica, a fianco di musicisti come Gustav Leonhardt, Frans Brüggen e Jordi Savall.
Dufay, Obrecht, Lasso, Palestrina, Victoria, Gesualdo sono alcuni degli autori sui quali maggiormente si è concentrata l’attenzione del gruppo, su tutti però svetta Josquin Desprez, il grande maestro del Rinascimento, che De labyrintho ha eletto a nume tutelare fin dalla sua formazione. Invitato dalla Roosevelt Academy dell’Università di Utrecht a tenere il concerto di chiusura del Festival Symposium Josquin & the Sublime a Middelsburg, il gruppo è stato definito “la compagine oggi più esperta al mondo nel cavare dalle note di Josquin Desprez quella musica così sublime, struggente, intimamente umanista, che lo fece paragonare a Michelangelo e Raffaello”.
De labyrintho è stato protagonista anche di trasmissioni tv (Come un’alma rapita di Sandro Cappelletto su Rai 5, dedicato alla figura di Carlo Gesualdo) e di lungometraggi musicali, quali Dolorosa gioia, su Carlo Gesualdo e Sul nome B.A.C.H., dedicato al grande kantor, entrambi diretti da Francesco Leprino, e Gesualdo nostro contemporaneo di Nino Criscenti. È stato inoltre protagonista della trasmissione di Piero Badaloni in onda su TV 2000, Illustri conosciuti, dedicata a Carlo Gesualdo e ha curato l’esecuzione delle musiche di Noel Bauldeweyn e Jacob Arcadelt contenute nei quadri di Caravaggio per la trasmissione di Rai 5 Dentro Caravaggio di Tomaso Montanari.
Per il quinto centenario della morte di Josquin, De labyrintho sta organizzando due nuove registrazioni, che unite ai tre dischi già registrati all’inizio della carriera dell’ensemble, puntano a offrire uno sguardo ulteriormente approfondito sull’opera sacra del grande maestro di Condé.

De labyrintho performs the sacred Polyphony of the Renaissance, the music that more than any other owed its existence to singing as a unique act in which creativity, technique, craft, and spirituality converged.
The group draws its artistic inspiration from these same elements.
Founded in 2001, De labyrintho immediately stood out for the distinctness of its interpretive choices based on the perception of Music as the quintessential outcome of sound, word, thought, and symbol.
The idea of music as carrier of deeper meanings, the focus on the relationship between sound and text, and the consequent adherence to the spiritual aspects of music, the search for expression and emotional participation, attention to the different technical and expressive characteristics of the composers, these and other features make the ensemble’s live performances a unique experience.
The ensemble’s recordings have received unanimous praise: four albums awarded ‘Album of the Month’ by Amadeus magazine, as well as several ‘album of the month’ awards from magazines in the UK, Germany, Portugal, Spain and the US; also received 5 Stars on Classics Voice, 5 Stars Music, 10 Cd Classic, three 5 Diapasons from the eponymous French magazine; most important of all: the Amadeus Award for the best album of the year, 2008 (for Prophetiæ Sibyllarum by Orlando di Lasso); finally, a special mention in the prestigious Klaraprijzen of Belgian State Radio in 2007, and Gramophone Critic’s Choice in 2004.
De labyrintho was the only vocal ensemble to have a performance included in the album collecting the best of sixty editions of Musica e Poesia a San Maurizio, the most prestigious early music festival in Italy, along side performances by musicians such as Gustav Leonhardt, Frans Brüggen and Jordi Savall.
While Dufay, Obrecht, Lasso, Palestrina, Victoria, and Gesualdo are among the composers the group has focused on, above all of them stands the great renaissance master Josquin Desprez, chosen from the beginning as the ensemble’s patron deity.
Invited by the Roosevelt Academy of the University of Utrecht to perform the closing concert
of the Symposium Festival Josquin & the Sublime, in Middelsburg, the ensemble was described as “the most expert group in the world in gleaning from the notes of Josquin Desprez that sublime, poignant, intimately humanist music for which he was compared to Michelangelo and Raffaello”.
De labyrintho has also played a prominent role in various television programs (Come un’alma rapita, by Sandro Cappelletto on Rai 5 on the life of Carlo Gesualdo), and in films such as Dolorosa gioia, also about Carlo Gesualdo, Sul nome B.A.C.H, about the German composer, both directed by Francesco Leprino, and Gesualdo our Contemporary, by Nino Criscenti. The ensemble also played a role in Piero Badaloni’s program on Carlo Gesualdo on TV2000, Illustri conosciuti, and accompanied Caravaggio’s paintings with music by Noel Bauldeweyn and Jacob Arcadelt in the documentary Dentro Caravaggio by Tommaso Montanari on Rai 5.
For the five-hundredth anniversary of Josquin’s death, De labyrintho is working on two new recordings, which together with the three albums already recorded at the beginning of the ensemble’s career, aim to offer a more in-depth look at the sacred works by the great Master from Condé.

English translation by Antonia Harper


Nadia Caristi, Laura Fabris, Arianna Miceli cantus
Matteo Pigato contratenor

Massimo Altieri, Andrés Montilla – Acurero altus
Fabio Furnari, Raffaele Giordani, Riccardo Pisani tenor
Guglielmo Buonsanti, Marco Scavazza, Alberto Spadarotto bassus

e
Elena Bertuzzi, Federico Fiorio, Elena Carzaniga, Alessandro Carmignani, Giacomo Schiavo, Baltazar Zuniga, Enrico Bava, Mauro Borgioni